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Tirare il sasso e nascondere la mano

Berlusconi dovrebbe smetterla una volta per tutte di tirare il sasso e nascondere la mano: come la maggior parte di voi saprà, tre giorni fa la commissione Affari Costituzionali della Camera ha votato e approvato una riduzione del numero dei parlamentari…tutti hanno votato a favore, eccetto Forza Italia. Ovviamente il Cavaliere nel perenne tentativo di cadere sempre “in piedi” (come suo solito) è tornato sui propri passi dicendo che FI è stata costretta a votare NO perché “con questa sinistra non si possono fare le riforme”.
Però il Cavaliere dovrebbe imparare a prendersi le responsabilità delle proprie azioni. Non contano le parole, contano i fatti.
Esempio: che questo Governo fino ad ora non abbia rispettato del tutto le promesse fatte agli elettori, è un fatto…le belle parole che spesso vengono dette da Prodi & Co contano poco.
Allo stesso modo, se il Cavaliere, a parole, difende la sacralità del matrimonio ma poi è divorziato…è un fatto…ed anche qui l’eloquenza conta poco.
Se afferma di essere favorevole alla regolamentazione sulle coppie di fatto ma poi manifesta contro i DICO, idem…Se difende “sulla carta” la permanenza militare italiana in Afghanistan ma poi vota contro il rifinanziamento della missione stessa, idem…Se dice di essere favorevole alla riduzione dei parlamentari ma poi il suo partito (forgiato a sua immagine e somiglianza) vota NO…è un altro fatto.
E via discorrendo…

Se, ad esempio, io sostenessi una cosa e poi dopo poco facessi tutto l’opposto…voi che pensereste di me???...ovviamente e giustamente pensereste che io sia un pagliaccio.
Ma allora mi chiedo: molti elettori della CdL, quelli che ancora cavalcano il signorilissimo epiteto affibbiatoci dall’arcoruto cavaliere, ci definiscono coglioni per il nostro peccato (?) di aver votato l’Unione (peccato che, fra l’altro, con tutti i limiti che sta mostrando, vista l’alternativa, rifarei a occhi chiusi)…ma allora voi che avete votato e voterete (finché morte non vi separerà) per uno che a mezzogiorno dice una cosa e alle quindici e trenta ne vota un’altra cosa siete?...intelligentoni?

Ma sì dai…allora lo sapete che faccio? Vi porgo i miei complimenti, anzi…complimentoni!