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Le colpe dei governi Berlusconi

Nel 94' è stata colpa di Bossi (all'epoca non si sono voluti propriamente bene),
Poi è stata colpa della sinitra "estrema" (Bertinotti, estremo? Bah! Punti di vista),
Poi è stata colpa di Casini che non ha permesso all'allora maggioranza (CdL) di fare appieno (a suo dire) l'azione di Governo,
Poi la colpa è stata dei giustizialisti dell'Idv,
Poi è stata colpa del PD perchè tra le sue fila presenta ex commmmunisti,
Poi è stata colpa della magistratura che (sempre a suo dire) lo ha perseguitato e lo continua a perseguitare,
Poi è stata colpa della stampa di sinistra (quella di destra del resto è di sua proprietà) che denigra l'immagine dell'Italia nel mondo,
Poi di recente è stata colpa di Fini che ha impedito alla maggioranza l'azione di governo,
Adesso è colpa dell'€uro che non ha convinto,
Per lui è sempre colpa di qualcun'altro, mai mai e poi mai la sua.
Ma chi c'è stato e chi c'è al governo? Io? Noi?...o lui?
Ma non sarà lui che questa piaga d'uomo ha rotto veramente i coglioni e che non è buono a fare nulla all'infuori degli affari suoi?!

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 31/10/2011 alle 21:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


Quel che il PdL suscita in me

Mammamia ... non c'è giorno in cui un qualche membro del PdL non mi dia modo di pensare: "che partito e che gente di merda!"
Esempio: oggi vado sul corriere-on-line, leggo l'intervista ad Ignazio La Russa nella quale ad un certo punto afferma: "...e poi hanno già deciso, uscendo dal PdL hanno fatto saltare la strada della condivisione" (il riferimento è ai "finiani")
USCENDO???
Non ce la fanno proprio a non dire cazzate. Ma se è stato l'ufficio di presidenza del PdL ad aver approvato il documento che ha estromesso Fini, Bocchino, Briguglio e Granata dal partito in data 29 luglio 2010!
Mahhh, io continuo sempre più a pensare che quando si parla PdL non è neanche più una questione "di destra" ... ma è proprio una questione di persone disoneste intellettualmente e, svariate di loro, anche penalmente.

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 20/8/2010 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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È curioso quanto sta accadendo in questi giorni nel centro-destra: accade che la maggioranza vota contro la mozione di sfiducia nei confronti di Giacomo Caliendo perché: “loro sono garantisti!” (garantisti fino allo strenuo) … poi 2 giorni dopo accade che il Presidente della Camera comincia a dar fastidio alla maggioranza, mettono da parte il loro garantismo alla velocità della luce e ne pretendendo le dimissioni … il tutto a causa dell’ormai famigerata vicenda di una casa monegasca ex AN.
Le dimissioni, loro, non le hanno pretese per Bertolaso, per Verdini, per Caliendo, per Cosentino, per Fitto, per Tomassini, per Speciale, per Simeoni, per Russo, per Nespoli, per Farina, per De Gregorio, etc … tralasciando per il momento casi che oramai appartengono alla mitologia della politica italiana: Cesare Previti, Marcello Dell’Utri e, dulcis in fundo, Silvio Berlusconi (pluriinquisito e pluriprescritto). Inizialmente non erano molto d’accordo nemmeno nell’accettare quelle date “a sua insaputa” da Scajola. In tutti questi casi garantismo a “go go”. Garantismo che, come giustamente detto dalla Moroni, è spesso sfociato nel giustificazionismo. Però per uno che si permette di dissentire dal “pensiero unico del centro-destra” la ricetta è: giustizialismo e tentativo di killeraggio mediatico in un remake del caso Boffo di qualche tempo fa.
Che vi devo dire? Il panorama politico italiano è tutto un pianto: a sinistra il vuoto dovuto alla svendita della proprio identità, al centro il vuoto della prima repubblica che è dura a morire nella sua costante e perenne agonia ed a destra invece abbiamo quelli che fanno vedere un paese pieno di paillettes e lustrini e che poi però te lo buttano nel deretano ad ogni piè sospinto.
Il problema è che, in genere, l’elettore medio di centro-sinistra ha già preso atto da tempo di questa drammatica situazione e spera sommessamente in tempi migliori mentre invece l’elettore medio di centro-destra ancora si lascia sistematicamente convincere dal nostro “grande inculatore mediatico” … ecco perché tendenzialmente è mia opinione ritenere che l’appoggiare questo centro destra (e non essere di destra, badate bene) equivale per lo più a non capire un cazzo di politica.

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 11/8/2010 alle 12:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


La fase calante (del Cavaliere)

Sinceramente ho letto su alcuni giornali, telegiornali e su alcuni blog (tutti tendenzialmente di centro-destra) che il No-Berlusconi-Day non solo non sarebbe valso a nulla ma che avrebbe persino rafforzato la figura del Cavaliere. Ora … che questa manifestazione non sia servita a niente può essere [anche se, almeno stavolta, è tutto da vedere … soprattutto considerando che sono già in molti quelli che stanno cercando di riorganizzarsi per far sì che “l’onda viola” non vada perduta] ma che addirittura sia andata a rafforzare l’immagine del Cavaliere non penso proprio. A mio modo di vedere quest’ultimo giudizio denota, da parte di tutti coloro che lo hanno espresso, uno scarso senso del sentir comune.
Facciamo a capirci: Silvio Berlusconi è indiscutibilmente a tutt’oggi il leader politico che più attira a sé simpatie e, in ultima analisi, voti … tuttavia è altrettanto indiscutibile che questo appeal politico, checché ne possano dire i vari esponenti del centro-destra [ed a prescindere da quanto durerà ancora il suo governo (se altri due giorni o se finirà il mandato)], sta attraversando la parte discendente della sua vita politica … per nostra fortuna.
Il problema è che, come ha detto Daniele Luttazzi qualche tempo fa, “Berlusconi sta per finire ma il berlusconismo purtroppo no.

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 10/12/2009 alle 16:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


Voglio riprendere le parti di Fini!

Voglio riprendere le parti di Fini! Già da diverso tempo ho preso l’abitudine di leggere quotidianamente le pagine di “Fare Futuro Web Magazine” venendo a scoprire con grande piacere dell’esistenza di una scuola di pensiero di destra moderata e moderna ispirata al modello europeo che, per certi versi, quasi venga a contrapporsi a quella destra italiana così gretta, cialtrona, xenofoba, revisionista, clericale e clientelare a cui siamo abituati: finalmente!
Purtroppo però penso anche che l’elettore italiano medio di centro-destra non sia ancora pronto per tutto questo, ancora troppo legato alla sua ideale contrapposizione ai “communisti” [e pazienza se, in fin dei conti, qui da noi i comunisti non hanno mai contato molto], al suo “Italia agli italiani!”, alla sua sacralità della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna, alla sua religiosità di facciata e ad altre stronzate varie intessute ovviamente sempre su questa falsa riga.
Quotidiani come “Libero” o “Il Giornale” sbagliano ad etichettare il Presidente della Camera come “di sinistra” solo per la sua volontà di battersi per una destra laica, moderna, rispettosa di tutte le istituzioni democratiche e che sia capace di rivendicare i valori della Resistenza senza timori, come un movimento popolare di cui andar fieri e non come di un cruccio [il vero cruccio nostrano è stato il fascismo (la “effe” grande neanche la merita) e non il movimento in sua contrapposizione].
Casomai dovrebbero essere altri, ovvero quelli che oggi collocano provocatoriamente Fini a sinistra, a prenderne un minimo esempio e ad abbandonare l’ormai vecchia concezione di destra all’italiana…proprio nell’interesse del tanto vituperato Paese che dicono di amare.

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 5/12/2009 alle 0:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


La battutona di Gianfranco

Ieri sera mi sono visto una piccola parentesi della puntata di “Ballarò” e, devo riconoscere, Fini ha fatto una delle battute più simpatiche che abbia sentito di recente (non la riporto proprio “alla lettera”, ma poco ci manca): in risposta a questa esternazione del Cavaliere che ritrae l’esperienza della CdL come un calvario Fini ha ribattuto dicendo che: “se quegli anni per lui sono stati un calvario devo dire che io non ho mai visto nessuno così contento di portare la croce

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 12/12/2007 alle 3:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa