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Il problema dell'Italia

Lo hanno detto il Financial Times ed il Wall Street Journal un mesetto fa, per ribadirlo la scorsa settimana, quindi non sono certo io a dirlo: il problema dell'Italia è Berlusconi!
In questi giorni turbolenti per le finanze del nostro Paese, i più dicono che le eventuali dimissioni adesso di Tremonti e/o Berlusconi sarebbero un vero disastro per l'Italia che rimarrebbe senza una guida in un momento di grande attacco speculativo finanziario ai danni del nostro Paese. Io, sinceramente penso il contrario. Per quanto adesso Tremonti possa sforzarsi di fare la parte di quello che vuol tenere i conti in ordine, è pur sempre l'uomo che con l'aria da saputello è stato capace di far aumentare da solo, tenendo in considerazione solo i suoi anni da ministro delle finanze, del 40% il nostro colossale debito pubblico. Quindi le chiacchiere stanno a zero, sarà anche bravo in economia, ma come ministro è stato ed è tutt'ora una merda, diciamolo chiaramente che tanto è inutile girarci intorno.
Passiamo a Silvio Berlusconi: una barzelletta d'uomo. Il puttaniere che ha rovinato (più di quanto già non lo fosse) l'Italia. Da noi purtroppo esistono ancora coglioni convinti della sua azione e/o del valore della sua persona ma all'estero, dove i media non sono così corrotti come da noi, lo sanno che è solo un disonesto che ha trattato ed utilizzato l'Italia come il concime (leggi: sterco) per nutrire i suoi affari personali a scapito di quelli sociali.
Quindi, andando a concludere, fintanto che questi due tireranno le redini del nostro carro è inutile sperare che la situazione possa risollevarsi, perché l'unica soluzione è una sterzata forte e decisa in discontinuità col passato e fino a quando ci saranno loro, non c'è manovra finanziaria che tenga, perchè qualsivoglia genere di provvedimento possano decidere di adottare andremo sempre a sbattere nella stessa direzione.