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Quoto...

Il fatto che il PD si stia dando delle regole…e che queste entrino nel merito della partecipazione politica delle donne…mi permette di tornare con la mente su un argomento che finora non ho mai trattato qui sul blog: le “quote rosa”.
A mio avviso queste “quote”, più che un passo avanti sono state un passo indietro…mi spiego meglio:
l’articolo 3 della Costituzione afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Il Governo Berlusconi con le sue “quote” prevedeva (e prevede) che almeno un terzo del parlamento fosse “in rosa”…un provvedimento che, così formulato, è anticostituzionale perché fissa un tetto minimo solo in un verso…
Noi non possiamo sapere se in un futuro il Parlamento non sarà composto, chessò, dal  97% di donne e dal 3% di uomini…in quel caso che faremo…le “quote blu”?...così formulato paradossalmente questo provvedimento immette un ostacolo di ordine sociale limitando l’uguaglianza (etc etc), non lo elimina.
A mio avviso un provvedimento equo avrebbe dovuto prevedere, ad esempio, che almeno un terzo della rappresentanza in parlamento fosse garantito sia alla rappresentanza femminile che a quella maschile…




permalink | inviato da Lou Mogghe il 12/7/2007 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa