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Per i parlamentari che verranno...

Vi segnalo una notizia letta ieri sul sito “non solo banca”:
Gli uffici di presidenza del Parlamento Italiano hanno presentato la bozza sulla riduzione dei costi della politica. I tagli non saranno però applicati agli attuali parlamentari ma soltanto a quelli che saranno eletti nella prossima legislatura. E' il caso delle indennità percepite dagli onorevoli. Fausto Bertinotti, presidente della Camera, ha difeso la scelta in nome del diritto acquisito dagli attuali onorevoli. Finora ai parlamentari è stato sufficiente maturare due anni e mezzo di legislatura per avere diritto al vitalizio. Le nuove regole imporranno 5 anni effettivi di attività e aver compiuto almeno 65 anni per godere del vitalizio (60 anni per chi ha alle spalle almeno 10 anni di attività parlamentare). La pensione del parlamentare scenderà dall'attuale 80% dell'indennità (oggi di 14 mila euro al mese) al 20% per chi ha fatto parte del Parlamento per 5 anni, 40% per 10 anni e 60% per più di tre legislature. Queste modifiche ovviamente non riguarderanno gli attuali parlamentari e i loro 'sacrosanti' diritti acquisiti.
Comunque, qualche piccolo taglio più vicino nel tempo diverrà operativo nel gennaio 2008. E' il caso dell'abolizione dei circa 3-4 mila euro a disposizione dei parlamentari per i viaggi di studio. Stop ai doppi stipendi. Scatterà da gennaio anche il divieto di cumulo del vitalizio con altre indennità non parlamentari derivanti da incarichi di governo o presso enti locali.

Ovviamente tutto ciò non è proprio quello che noi tutti comuni mortali ci aspettiamo…ma almeno un qualcosina comincia a muoversi anche in questo senso…




permalink | inviato da Lou Mogghe il 11/7/2007 alle 2:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa